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31 décembre

..un bilancio..

Non mi ci sono messa forzatamente a cercare di ragionare su tutto quest'anno, come i migliori astrologi propongono di fare in questi giorni di fine 2007, nei quali secondo loro bisognerebbe scervellarsi per fare un'autocritica a se stessi e vedere quello che c'è andato bene e quello che c'è andato male.

Solo che in questi ultimi giorni mi sono fermata molto a pensare a quest'ultimo anno, e a quante cose sono cambiate in questi ultimi 365 giorni.

La cosa che senza dubbio più ha ingombrato quest'anno, quella che più mi ha cambiato, quella che più ha pesato, è stata l'attesa.

 

L'attesa della realizzazione di promesse per un anno intero, promesse fatte un anno esatto fa, a fine 2006, che non si sono mai alla fine realizzate.

Frasi da copione recitate in macchina a fine serata; racconti inventati a terzi perché se no succede un casino; lo scenario del centro ancora illuminato a festa, sotto una pioggia che faceva avvicinare sotto il colonnato; una lettera di San Valentino che non ha mai avuto una risposta; un’ammissione di poco coraggio nel modificare le cose; un “ti lascio tranquilla perché ti devi laureare”.. e tutto d’un tratto le ripromesse che un’amicizia così non si può buttare via per nulla al mondo, tanto non ci si ricasca; e invece una ricaduta continua; ancora promesse, immagini, sogni, pensieri, il sorriso di una sera e l’amarezza per essere ancora in realtà sempre da sola.

Però alla fine si arriva a capire cosa vuol dire la parola basta, è meglio pensare a se, smettere di annullarsi per l’altro, farsi un po’ di bene; e tutto questo bene non so ancora se sia stato raggiunto o meno, perché basta ancora un nulla per ricadere, basta un nulla per ricercare nelle ALTRE PERSONE un po’ di QUELLA persona.

 

Basta un nulla per fare l’errore di una sera, per essere giudicati, per rimanere con un niente.

E altrettanto così basta un nulla ancora per interpretare male certi atteggiamenti, forse sospinta troppo dal bisogno di affetto che non si è ancora raggiunto, la tremenda paura di aver sbagliato tutto e di aver perso tutto, bruciato un rapporto in due parole.

La necessità quotidiana di avere qualcuno che ti apprezzi per quello che sei, e di avere per miracolo qualcuno vicino che non ti racconti balle e resti con un piede in due scarpe, che non ti sfrutti solo quando gli pare per soddisfare un piacere.

Troppo ingenua io ad illudermi sempre, per tutti i 365 giorni.

 

Una nota positiva, che non è mai cambiata, che può risollevare questo bilancio del tutto negativo sono le altre persone che hai accanto, gli amici, le persone che ti stanno vicino e ti aiutano senza chiedere niente in cambio, quelle che se non ti sentono per un giorno si preoccupano, quelle che ti capiscono da una sillaba, da uno sguardo.

Sono quelle di una semplice birra resa speciale, quelli di una vacanza indimenticabile, quelli di una nottata sbronza a raccoglierci a vicenda, quelli di ogni storica tappa in campagna, quelli di “andiamo da qualche parte a me va bene tutto purché si stia insieme”.

Sono quelle che per 365 giorni, e come stasera, ti dicono in faccia come la pensano in maniera diretta, quelle di una sigaretta accesa ma non fumata per il troppo parlarci in mezzo, quelle di una pacca su una spalla, quelle di una coccola improvvisa, quelle di un abbraccio e un bacio che ferma il tutto, quelle che davanti ai tuoi occhi gonfi dicono un “lo sai che non ti pulso ma se hai bisogno ci sono”, quelle di “pensa a quanto ci divertiamo insieme domani”, quelle di un “ti voglio bene davvero”, quelle che capiscono che non è serata e fanno di tutto per strapparti un sorriso.

Già, se c’è qualcuno che non posso mai smettere di ringraziare sono LORO, quelli che sono certa almeno loro rimarranno.

E quindi grazie a VOI ragazzi.

 

Come potete immaginare tutto questo scrivere e le mie canzoni stracciavene adatte alla situazione hanno già fatto segnare le mie grosse guance da lacrime piene. Meglio finirla qui allora…

 

Un sereno 2008 a tutti voi, alle persone incontrate da molto e che so che non se ne andranno, a quelle incontrate da poco alle quali mi sono già attaccata e che spero non se ne vadano, qualunque cosa la mia testolina malata si ingegni a volte di pensare…

Un bacio.

Ele.

25 décembre

...eccomi...

Eccomi gente...
Si, anche l'Ele ha uno space da oggi!
Non mi ci ero mai messa di buona volontà per crearlo, dicevo sempre che non avrei mai avuto tempo di aggiornarlo, con la Lilly che puntualmente mi diceva: "Ele, non è mica un cane che devi sfamare, coccolare e portare fuori a fare i bisognini, è uno space!"... eheheheh ok ok avevi ragione!
Per ora ci saranno solo foto e blog, non mi ci metto proprio nel tentare di riempire elenchi di "film preferiti", "musica preferita", bla bla bla...
Sono solo pensieri, riflessioni e immagini scelte, da fissare da qualche parte oltre che nella mia testa.
Spero ne facciate parte...
Inizio in modo un po' sdolcinato o banale o malinconico inserendo un testo del genere, ma sicuramente il più appropriato alla condizione attuale...
 
Piccola stella senza cielo
Cosa ci fai
in mezzo a tutta
questa gente?
Sei tu che vuoi 
o in fin dei conti non ti frega niente?
Tanti ti cercano
spiazzati da una luce senza futuro...
Altri si allungano
vorrebbero tenerti nel loro buio...
Ti brucerai
Piccola stella senza cielo,
Ti mostrerai,
ci incanteremo mentre scoppi in volo,
Ti scioglierai
dietro a una scia, un soffio, un velo,
Ti staccherai
perche' ti tiene su soltanto un filo... sai.

Tieniti su le altre stelle son disposte,
solo che tu a volte credi non ti basti,
forse capitera' che ti si chiuderanno gli occhi ancora, 
o soltanto sara' una parentesi di una mezz'ora...
 
Ti brucerai
Piccola stella senza cielo,
Ti mostrerai,
ci incanteremo mentre scoppi in volo,
Ti scioglierai
dietro a una scia, un soffio, un velo,
Ti staccherai
perche' ti tiene su soltanto un filo... sai.
 
Luciano Ligabue
Ligabue (1990)